Torino in movimento

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Torino, capoluogo del Piemonte, al nord ovest dell’Italia, la città che ha legato il suo nome alle macchine e al cioccolato. In questa città si trova il museo Egizio, che ha una delle più importanti collezione del mondo di oggetti dell’antiquo Egizio. Passeggiare per la Piazza Castello o Via Roma, ti porterà ai luoghi più interessanti della città. Nel parco Valentino si trova un castello del secolo XVIII, un giardino botanico e un polo medievale. Quando si sente fame, un buon consiglio è andare in una della trattorie della zona. Le trattorie in Italia sono piccoli ristoranti, con un cibo buonissimo anche economicamente accessibile 😉

Noi siamo state a Torino per partecipare in un convegno organizzato dall’European Volunteer Center, dal coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato in Italia, di cui Cisvol fa parte. Il convegno, molto interessante per il nostro progetto di volontariato era “Volunteering in European Welfare and Social Services”.

Il nostro viaggio è stato pieno di aneddoti tipici di un viaggio mio e di Maja insieme (perché solo a noi due possono succedere certe cose). Il giorno in cui siamo arrivate abbiamo dovuto prendere uno autobus per arrivare in albergo. Siamo uscite della stazione dei treni e abbiamo cercato il più conveniente. Siamo salite sull’autobus senza il biglietto pensando che si comprasse a bordo. In Italia no. In Italia alcune volte si compra alla macchinetta che c’è in strada, qualche altra volta dentro la stazione o dal tabaccaio. Per dire la verità, in Italia non so mai dove si compra il biglietto dell’autobus J

Siamo arrivate all’albergo, dopo una camminata di 5 km più o meno, portando le valigie. Nella reception incontro con due spagnole, come da solito in ogni città in cui vado… noi spagnoli siamo ovunque! Abbiamo parlato un po’ e ci siamo salutati. E in questo momento che mi sono resa conto di come e peggiorato il mio spagnolo…upsss! Quando il mio italiano migliora, il mio spagnolo peggiora…e quando parlo spagnolo già metto delle parole italiane e quando parlo italiano…hahahaha quando parlo italiano… chissà! Secondo me questo succede sempre quando si impara una lingua: alla fine non se ne parla nessuna bene.

Due ore più tardi del nostro arrivo abbiamo dovuto cercare il luogo del convegno, e andare a prendere il cartello con la documentazione. Non abbiamo avuto problemi per arrivare e, verificando del perché nel mio accredito avessero scritto “CVS Crotone” invece di “CSV Cremona”, sento pronunciare il mio nome e guardo alla mia destra…ecco! Le due spagnole dell’albergo…erano anche loro là per partecipare al convegno!

Il pomeriggio trascorre veloce, e quando le conferenze sono finite, ci hanno preparato la cena. Abbiamo cenato nella meravigliosa terrazza del posto in cui si teneva il convegno, ci siamo conosciuti un po’ più tra di tutti noi, e ho scoperto che anche più spagnoli erano la. Un po’ di chiacchiere in spagnolo, vino e cibo delizioso, hanno reso la serata perfetta.

Il giorno dopo siamo tornate al convegno. Abbiamo lasciato già alla mattina la stanza libera, perché abbiamo dovuto cambiare albergo. Quando le sessioni della mattina sono finite, abbiamo mangiato insieme e abbiamo fatto una piccola passeggiata per conoscere un po’ Torino. Che grande città! Nonostante non tutta me e piaciuta… Il centro storico di Torino è bello, ma mi ricorda qualche città francese, la struttura e il suo colore in generale sono le cose che mi hanno fatto sentire che non era proprio una città italiana simile a quelle che ho conosciuto finora.

Passeggiata e cena insieme hanno chiuso il viaggio per la città del Piemonte, era ora di tornare a Cremona…

TORINO IN MOVIMIENTO!

Turín, la capital del Piamonte, al noroeste de Italia, ciudad que ha ligado su nombre a los coches de carreras y el chocolate. En esta ciudad se encuentra también el Museo Egipcio, donde podemos visitar una de las colecciones de objetos del Antiguo Egipto más importantes del mundo. Un paseo por la Piazza Castello y Via Roma le llevará a algunos de los lugares más interesantes de la ciudad. En el parque de Valentino se encuentra un castillo del siglo XVIII, un jardín botánico y un pueblo medieval. Cuando el hambre apriete, un buen consejo es acercarse a una de las trattorias de la zona. Las trattorias en Italia, son pequenos restaurantes, con comida buenisima y economicamente mas asequibles.

El motivo de nuestro viaje a Torino esta vez ha sido, para participar en un Congreso organizado por el Centro Europeo de Voluntariado y el Centro Coordinador Nacional de los Centros de Servicio para el Voluntariado de Italia, del que Cisvol forma parte. El congreso, muy interesante para nuestro proyecto de voluntariado, “El voluntariado en el marco europeo de bienestar y de los Servicios Sociales”.

Nuestro viaje, lleno de anecdodas tipicas de un viaje juntas Maja y yo, (porque solo a nosotras nos pueden ocurrir determinadas cosas) El dia que llegamos teniamos que coger un bus para llegar al hotel. Salimos de la estacion de tren y buscamos el que mejor nos venia para llegar hasta alli. Subimos al autobus sin billete, pensando que se compraba dentro. En Italia no. En Italia se suele comprar en una pequena maquina en la calle, en un estanco o en la propia estacion. Pero a decir verdad, nunca se donde debo comprarlo 😛

Habiamos caminado 5 kilometros mas o menos, y cargadas con las maletas, por fin llegamos. En la recepcion me encontre con dos espanolas, como normalmente a cada ciudad que voy…los espanoles estamos en todas partes! Hablamos un poco y despues nos despedimos. Es en este momento, que me doy cuenta como ha empeorado mi espanol! Jajajajaja. Cuando mi italiano mejora, mi espanol empeora, y cuando hablo espanol digo palabras italianas y cuando hablo italino…cuando hablo italiano…quien sabe! Pero, yo creo que esto siempre ocurre cuando aprendemos un nuevo idioma: al final, no se habla bien ninguno.

Habian pasado ya dos horas de nuestra llegada, y ahora solo debiamos buscar el sitio donde se realizaba el congreso e ir para recoger los materiales. No nos costo mucho llegar, intentando averiguar porque en mi acreditacion habian puesto “CSV Crotone” en vez de “CSV Cremona” escucho mi nombre, miro hacia mi derecha y…! Las dos espanolas que me habia encontrado en el hotel estaban alli tambien para participar en el Congreso!

La tarde paso rapido, cuando el turno de conferencias acabo, nos habian preparado la cena. Cenamos en la increible terraza del lugar donde se realizaban las ponencias. Nos conocimos entre todos un poco mejor, y descubrimos que habia bastantes mas espanoles. Un poco de parloteo en espanol, vino y comida deliciosa, hicieron que la tarde fuera perfecta.

Al dia siguiente, regresamos al congreso. Dejamos ya la habitacion del hotel, porque despues teniamos reservado otro diferente y debiamos hacer el cambio. Cuando las ponencias de la manana acabaron, comimos todos juntos y despues hicimos un pequeno paseo para conocer un poco mas Torino. Que ciudad tan grande! Ofrece tantas cosas! Hay vida, alegria, no obstante, no toda la ciudad me ha gustado…el centro historico es muy bonito, pero me recuerda tanto a alguna ciudad francesa, la estructura y el color de la ciudad en general, me han hecho sentir que Torino no es una de las ciudades propias de la Italia que he conocido hasta ahora.

Turismo y cena con otras personas que habiamos conocido en el Congreso, pusieron punto y final al viaje a la ciudad del Piemonte, era entonces hora de regresar a Cremona…

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La Festa del Volontariato

Voluntario blog

Tutti gli anni a Cremona più o meno nel mese di settembre, se festeggia la Festa del Volontariato tramite la quale se cerca di avvicinare le associazioni ai cittadini. Quest’anno è stata la prima volta che io ho preso parte a una festa cosi caratteristica. Ogni associazione ha il proprio stand, tutti si spostano nel centro della citta e fanno promozione della varie attività. Quest’anno Cisvol, come centro coordinatore di questa Festa, ha deciso di introdurre una novità rispetto a gli anni scorsi, e dividere le associazioni per tema e colore. Per esempio, le associazioni sociali portavano tovaglie bianche e palloncini dello steso colore, altri invece verde, altri viola, giallo, ecc. Ciò è stato pensato affinché i cittadini potessero individuare più facilmente gli ambiti che più interessano, per fare volontariato o semplicemente per trovare informazione sui loro servizi.

Questa edizione della Festa ha avuto anche un’altra novità: dobbiamo fare la collana più lunga del mondo! Durante i mesi prima della Festa si è deciso di fare questa attività per coinvolgere associazione e cittadini. Si è proposto che la collana dovesse raggiungere 1 kilometro e 600 metri grazie a un unico filo composto da almeno 1.600 collane da 70 cm ciascuna.  La raccolta di fondi sarà destinata a progetti di solidarietà nelle scuole primarie di Cremona. Ogni pezzo della collana è stato creato da volontari all’interno di associazioni che si occupano di persone con disabilità, o centri estivi. Tante associazioni hanno partecipato e anche noi come volontari europei del Cisvol. Per tutti noi è stato molto divertente fare le collane, ci siamo molto divertiti nelle serate passate a infilare collane… anche nella nostra casa con la “party collana”, con tutti i nostri amici, chiacchiere, bibite e tante risate! Vero, Maja?

I giorni prima della Festa si percepisce un ambiente poco rilassato però molto divertente a Cisvol, tutti hanno qualcosa da una cosa da fare, ma in questi giorni il lavoro si moltiplica per tre (in qualche caso per 5 😉 ) Sempre ricorderò il bel lavoro che Manuel ci ha dato: dipingere di bianco 19 pezzi di legno già pitturati nella parte sottostante. Con i nostri migliori vestiti (vedi nella foto) abbiamo dato una mano, due, tre…quattro…finito? No…. Cinque mani ed eccole!!! Sei!! J Dopo Maja e io abbiamo tagliato le diverse tovaglie per le associazioni, ciascuna coi suoi colori, e poi disegnato cartelli, controllato i gazebi ecc.

E arrivato il giorno della Festa, ci svegliamo presto, un po’ stanche perché il giorno prima abbiamo avuto una giornata di musica, cena e divertimento. Siamo andate a suonare a Santa Brigida, un piccolo e bello paese nella montagna vicino a Bergamo. La banda di Cremona e la banda di Santa Brigida sono gemellati e da poco tempo si fanno scambi. La banda di Santa Brigida è venuta questa estate a suonare a Cremona, e adesso dobbiamo andare noi da loro. Il concerto è riuscito molto bene e dopo ci siamo goduti una cena tipica di montagna: polenta con formaggio, brasato e torta.

Quando siamo arrivate in piazza Stradivari, abbiamo iniziato con la attività, ogni squadra divisa tra Piazza Stradivari, Piazza del Comune e Battistero. Abbiamo lavorato prima allo srotolamento della collana, e dopo alla sua raccolta. Io era nella squadra di Cinzia, Maja con Elena e Chiara che ha coordinato le attività. Manuel e Claudia hanno gestito le postazioni per vendere le collane e Francesco, Giorgio e Dario impegnati in varie faccende. Non dimentico Luca! Che ha immortalato con la sua fotocamera i migliori momenti della festa.

La festa è trascorsa molto bene, alle  13:30 Dario e io siamo andate ad assistere le attività del Baratto. Il Baratto, una bella iniziativa dove ci si scambiano oggetti che non servono più. La cultura del baratto e il riciclo delle cose che non si usano, per dare a quegli stessi oggetti un nuovo percorso. Dopo il disegno dei diversi cartelli promozionali della attività, abbiamo aiutato a mettere a posto le tavole. Quindi a smontare il tutto.

Il giorno è finito con grande stanchezza ma con una grande felicità: un lavoro finito con buoni risultati e iniziato sei mesi fa.

Il prossimo anno, probabilmente, non sarò qua per partecipare alla prossima Festa, ma sempre ricorderò questa bella giornata insieme a tutti loro, come una delle più belle di tutta la mia esperienza a Cremona J Grazie a tutti voi!!!! ❤

LA FIESTA DEL VOLUNTARIADO

Todos los años en Cremona, más o menos en el mes de Septiembre, se celebra la Fiesta del Voluntariado, mediante la cual se pretende acercar el trabajo de las asociaciones a los ciudadanos. Este año, era el primer año en el que yo he participado en una fiesta así. Cada asociación tiene su propio stand, todos ellos se colocan en el centro de la ciudad y hacen la promoción de su actividad. Este año Cisvol, como cada año centro coordinador de la Fiesta, ha decidido introducir una novedad con respecto a años anteriores y dividir las asociaciones por temas y colores. Por ejemplo, las asociaciones sociales tenían manteles blancos y globos del mismo color, otras en cambio, en color verde, morado, amarillo, etc. Esta idea ha surgido para facilitar a los ciudadanos la búsqueda de asociaciones para un posible voluntariado o simplemente para encontrar información con respecto a la actividad que realizan por sector.

Esta edición de la Fiesta ha tenido alguna otra novedad: teníamos el reto de construir el collar mas largo del mundo! Durante los meses anteriores a la fiesta, se decidió hacer esta actividad, como una forma de involucrar a las asociaciones con los ciudadanos. Se acordó que el collar tuviera 1km y 600 metros que estaría compuesto de una única fila resultante de la unión de 1.600 collares de 70 cm cada uno. Los fondos recaudados irán destinados a proyectos de solidaridad de las escuelas primarias de Cremona. Cada pedazo de collar, fue creado por voluntarios que trabajan en asociaciones de personas con discapacidad, o centros para niños de verano. Han participado numerosas asociaciones y también nosotras como voluntarias europeas de Cisvol. Para todos nosotros, ha sido una actividad divertida, nos hemos reído muchísimo con las noches dedicadas a hacer collares en nuestra casa, sobre todo en una actividad que organizamos, la llamada “fiesta del collar” donde vinieron algunos de nuestros amigos, con un montón de risas, bebida y “parloteo”! Verdad, Maja?

Los días anteriores a la Fiesta, se siente en Cisvol un ambiente poco relajado pero divertido, cada uno teníamos una tarea que hacer, pero en estos días se multiplica por 3 (en algunos casos por 5 ;.)) Siempre recordaré el maravilloso trabajo que Manuel nos dio: Pintar /cubrir de blanco 19 paneles de madera que ya estaban pintados, con nuestros mejores vestidos (ver la foto adjunta al post) dimos una mano, dos, tres, cuatro, ¿Acabado? No… ¡Cinco…ya! Seis… después Maja y yo cortamos los manteles de diversos colores para las asociaciones, diseñado carteles, comprobado las carpas para las asociaciones etc

El día de la Fiesta llegó, nos despertamos pronto, un poco cansadas porque el día antes habíamos tenido una jornada de música, cena y diversión. Fuimos a tocar con la banda a Santa Brígida, un pequeño pueblo de montaña muy cerca de Bérgamo. La banda de Cremona y la banda de Santa Brígida, están hermanadas y desde hace poco tiempo se hace un intercambio entre ellas. La banda de Santa Brígida vino este verano a tocar a Cremona, y ahora era nuestro turno. El concierto salió muy bien, después nos divertimos en la cena con comida típica de los pueblos de montaña: Polenta con formaggio, brasatto y tarta.

Cuando llegamos a Plaza Stradivari, comenzamos a preparar la actividad. Cada equipo nos dividimos entre Plaza Stradivari, Plaza del Ayuntamiento y baptisterio. Trabajamos primero deseronllando del collar, y después en su retirada. Yo estaba en el equipo de Cinzia, Maja con Elena y Chiara coordinó toda la actividad. Manuel y Claudia se encargaron de colocar los stand donde serían puestos en venta todos los collares. Francesco, Giorgio, Darío, Sara y Anna Maria, trabajaron en diversas tareas. ¡No me olvido de Luca! Que grabó y tomó con su cámara los mejores momentos de la fiesta.

La fiesta trascurrio muy bien, sobre la 13:30 Dario y yo fuimos a preparar la actividad del Barato. El Barato, es un pequeno mercado, una iniciativa mediante la cual se intercambian objetos que ya no sirven mas, con otras personas. La cultura del Barato promueve el reciclaje de aquellos objetos que no se usan, para darle una nueva vida. Nos encargamos del diseno de los carteles promocionales de la actividad, y ayudamos tambien a colocar el espacio y las mesas, y despues a desmontarlas.

Acabamos el dia con cansancio, pero con gran felicidad de un duro trabajo que acabo con exito y que habia comenzado hacia seis meses.

El ano proximo probablemente no estare aqui para celebrar la proxima Fiesta, pero siempre recordare este maravilloso dia junto a todos mis companeros, como uno de los dias mas bonitos de toda mi experiencia en Cremona. Gracias a todos vosotros! ❤

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E al rientro…!

playa

Dopo un periodo più o meno lungo, senza molto tempo per scrivere, sono tornata a Cremona e con tante attività da fare!

Agosto è stato un mese intenso pieno di attività e, naturalmente, l’atteso ritorno a casa per le vacanze. Nel mese di agosto, Maja e io siamo state nella formazione intermedia dello SVE. Questa formazione è obbligatoria per tutti i volontari e di solito è eseguita quando il volontario è nella fase intermedia di SVE. Questa formazione, come la formazione di arrivo, è per tutti i volontari che sono all’Italia, ma è più breve in quanto dura solo 3 giorni. Per me, questa formazione è stata molto più interessante, perché di solito coincide con altri volontari che ho conosciuto nella prima e l’atmosfera è più divertente.

Non c’è una città unica dove fare la formazione in’ Italia. Per le persone che si trovano al Nord, il posto è di solito Rimini, ma questa volta la nostra destinazione era un piccolo paese vicino alla città di Orvieto, nella Regione di Umbria.

Nel percorso di questi tre giorni, gli istruttori conducono le attività basate praticamente, nello sviluppo delle competenze per il lavoro di gruppo, nella valutazione dei nostri progetto SVE e fare dei giochi. Una parte importante di questi giorni è la formazione per imparare a fare lo YOUTH PASS. Credo che non ho parlato di questo finora; per chi non lo sapesse, è un documento che il volontario dovrà compilare alla fine dello SVE e serve a dimostrare le conoscenze acquisite nel corso del progetto. Questo documento può essere attaccato anche al curriculum.

La parte migliore della formazione è in grado di condividere il progetto con altri volontari SVE. In questi giorni, si parla di tante cose! Si condivide tanto! Sorrisi e lacrime, i momenti che ci mancano con il moroso/ la morosa, che sono stati sostituiti da lunghe conversazioni su Skype, Whatsapp, Facebook o una delle molte opzioni che la tecnologia ci offre … la tecnologia!… cosa possiamo fare senza di lei? Altri, invece, continuano a cercare il loro amore italiano. A tutti noi, manca la famiglia, gli amici, passeggiate nei riccone speciali delle nostre città, è curioso che il cibo non è quello che ci manca così tanto qui a Italia! …;)

Entrando ora nel cuore del mio SVE, e mentre osservo il tempo trascorrere veloce, piena di energia dopo le vacanze a casa mia, dove il giorno mi ha premiato con il sole e le notti con un cielo sereno pieno di stelle, ad essere oneste, penso che accade a tutti noi, ogni volta che ritorno ho la sensazione di essere diventata un turista nella mia città. Quando si abita in un altro paese e visto tutti ritorni con un’altra intensità. Sei diventata un abitante normale, semplice, senza distinzione, da curiosa turista che guarda tutti parti dove sei stata circondata dalla vita, ora, si guardano da un altro punto di vista: hanno qualcosa che li rende speciali . Dopo tutto questo, sono motivata e preparata per fare tutte attività che a partire di questo settembre ci aspettano, come la grande Festa del Volontariato a Cremona, della quale parlerò nel prossimo post.

Arrivederci!

Y A LA VUELTA….!

Despues de un periodo mas o menos largo, sin mucho tiempo para escribir un nuevo articulo, estoy de vuelta en Cremona y con tantas actividades por hacer!

Agosto ha sido un mes intenso, lleno de actividades y por supuesto de la esperada vuelta a casa por vacaciones. En Agosto, Maja y yo hemos estado en la formacion intermedia del SVE, esta formacion es obligatoria para todos los voluntarios y por norma general se suele realizar cuando la persona voluntaria esta en la etapa intermedia del SVE. Esta formacion, al igual que la formacion de llegada, es para todos los voluntarios que estan en Italia, pero es mas corta ya que solo dura 3 dias. Para mi. Esta formacion ha sido mucho mas interesante, porque normalmente se coincide con los otros voluntarios que has conocido en la primera formacion y el ambiente es mas divertido.

No existe una unica ciudad donde hacer la formacion en Italia. Para la gente que estamos en el Norte, el lugar suele ser Rimidi, pero esta vez nuestro destino fue un pequeno pueblo cerca de Orvieto, en la Region de Umbria.

Durante los tres dias que dura la formacion, los monitores conducen las actividades que se basan practicamente en desarrollo de competencias para trabajar en equipo, evaluacion de nuestro proyecto SVE, y juegos por equipos. Una de las partes importantes de estos dias es la formacion para aprender a hacer el Youthpass. Creo que hasta ahora no hable de ello, para los que no lo conozcais, es un documento que el voluntario debe rellenar al fin de su SVE y que sirve para acreditar los conocimientos que se han adquirido durante todo el proyecto, Este documento se puede adjuntar al curriculum vitae.

La mejor parte de la formacion es el poder compartir el proyecto SVE con otros voluntarios. En estos dias, se habla de tantas cosas! Se comparte tanto! De sonrisas y de lagrimas, el echar de menos, sobre todo, los momentos con la pareja, que se han sustituido por largas conversaciones por Skype, Whatsapp, Facebook, o cualquiera de las variadas opciones que la tecnologia nos ofrece….ay! la tecnologia…que hariamos sin ella? Otros, sin embargo, continuan en busca de su amor “a la italiana”. Todos echamos de menos a la familia, a los amigos, los paseos por los rinconces especiales de nuestras ciudades, es curioso que la comida sea lo que no echamos tanto de menos aqui en Italia…;)

Pasando ya el ecuador de mi SVE, y observando al tiempo correr, con las pilas cargadas despues de las increibles vacaciones en Espana, donde he disfrutado de dias de sol en Asturias y noches de cielos estrellados a la orilla del Duero. Para ser sincera, y creo que a todos nos ocurre, cada vez que regreso tengo la sensacion de que me converti en turista de mi propia ciudad. Cuando se esta fuera y se regresa se aprecia todo con otra intensidad. Has pasado de ser un habitante corriente mas, sin mera distincion, al ser el turista mas curioso, que se sorprende de sitios de lo que ha estado rodeado toda la vida, pero que ahora, desde otra perspectiva, tienen un algo que los hace especiales. Y despues de todo esto, estoy de nuevo motivada para prepararar las actividades que a partir de este Septiembre nos esperan, como la preparacion de la Fiesta del Voluntariado 2014 en Cremona, de la que

hablare en el proximo post.

Hasta pronto!

Una giornata di compleanno

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La bellissima torta di compleanno

è arrivato il giorno del compleanno del presidente della banda e siamo tutti i musicisti invitati a festeggiarlo in Montagna!- Bossico (Bergamo)

Tanti Auguri Costantino!

Llego el dia del cumpleanos del presidente de la banda y todos los musicos estamos invitados a celebrarlo en la montana!

Felicidades Costantino!

 

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Un momento di relax

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Bellissimo paesaggio dal’alto

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Le patatine non sono arrivate ancora e abbiamo fame!

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Bello Bossico

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Gli arancioni preparati per mangiare!

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Abbiamo mangiato tutto! pero…non c’è più vino?

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Tutti siamo aspettando il contorno 😛

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L’Origami di Keshi…che pazienza!

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I nostri nomini in giapponese

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Le montagne di Bossico

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Il lago!

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Une delle bellissime case che abbiamo visto

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La passeggiata dopo pranzo

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La bellissima casa per spendere le vacanze perfecta

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Provando di parcheggiare, occhio con il freno!

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Momento di pensiero…e si suonammo la foglia d’erba?

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Per spendere un luuungo momento in calmo..

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Un piccolo momento di felicità

Firenze: Arte, Bellezza e Amore

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Pensare a Firenze….La città del arte e la bellezza. Una città piena di curiosi turistici aspettando di trovare la foto perfetta della scultura, pittura o edificio storico più bello. Perché così è Firenze, piena di cose meravigliose, dove ogni angolo ti sorprende, dove in ogni strada o piazza c’è qualcosa di speciale che ti fa fissare il sguardo ed esclamare wooow!

La folla di giorno, di notte la tranquillità. In qualsiasi momento della giornata Firenze è bella. Nelle prime ore del giorno con la luce delle sculture che si illuminano è ancora più bella, alla sera rinascono fra la luce tenue delle strade e di flash delle macchine fotografiche dei turisti.

Il primo giorno del nostro arrivo alla stazione di Santa Maria Novella, non siamo rimasti a guardare. Subito fuori dalla stazione abbiamo trovato una grande folla a piedi, tra autobus, biciclette e scooter. Nella mia prima impressione ho trovato una città più grande di quanto avessi mai immaginato!

Mentre camminiamo per arrivare all’appartamento, troviamo gente per vestita con ciò che noi in Spagna conosciamo come “stile italiano”, moderno, casual. Gli uomini con pantaloni stretti alla caviglia, le scarpe perfettamente pulite e giacche strette dai colori vivaci. Questo è quello che vedi  quando pensi “Sono davvero in Italia!”: l’importanza della moda per questo paese è ben noto in tutto il mondo. Lo stile delle donne è di solito più elegante, indossano abbigliamento di colori chiari e ben combinati. Per non parlare dei tacchi, bellissimi tacchi, a volte ad altezze impossibili!

Firenze è famosa per essere la città d’arte in Europa nell’età del Rinascimento. Michelangelo, Leonardo Da Vinci, Botticelli, Giotto, erano importanti artisti addestrati a Firenze e grazie ai quali questa città sembra così speciale. Questi artisti hanno lasciato parte della loro eredità ad adornare le molte strade e piazze, alcune delle quali sono state considerate Patrimonio della Umanità. Un buon esempio è Piazza della Signoria, situata nel centro storico dove possiamo vedere una replica della scultura “David” di Michelangelo, La fontana del Nettuno, e le sculture su portici, il Palazzo e il museo degli Uffizi. In questa Piazza ho trovato il mio angolo preferito della città. Non posso spiegare perché ma tutto è incredibile, qui ho trovato un luogo pieno di vitalità, che ti lascia piena di energia per continuare il giro…

Mentre noi guidavamo le nostre biciclette, abbiamo scoperto nuove strade, e abbiamo deciso che la prossima fermata del nostro tour sarebbe stato il famoso Ponte Vecchio. Questo ponte sul fiume Arno è uno dei simboli più importanti della città, e ha anche una storia interessante in quanto si dice che l’originale sia stato costruito in legno dai Romani. Ma dopo un diluvio fu ricostruito in pietra anni più tardi. Continuando la passeggiata sul ponte si vedendo numerosi gioiellieri che hanno aperto proprio lì. Abbiamo scattato molte foto nel Ponte, ma nessuna alla fine era bella. Una combinazione di vento con la mia gonna ha fatto sì che le foto non fossero tutte belle come ci aspettavamo…J

La tappa seguente… non poteva mancare! Montati sulle nostre biciclette, di nuovo siamo andati fino alla Piazza Michelangelo, il migliore posto per vedere Firenze dall’alto, per vedere ognuno della sua meravigliosa vista minuscolo. Da lì, mescolati con il gran numero di turisti, abbiamo goduto della città più importante della Toscana in tutto il suo splendore.

Il Duomo di Santa Maria del Fiore con la sua grande copula è spettacolare di notte: rimane illuminata con luci bianche che esaltano i colori del marmo e le strade vicine sono l’ideale per passeggiate nelle sere d’estate fiorentina. La Basilica di Santa Croce, eleganti palazzi, strade strette formano un’atmosfera dalla quale non si vuole più uscire.

A Firenze non c’è un tempo determinato per conoscerla, si può rimanere un giorno, oppure spendere mesi contemplando e analizzando ogni minimo dettaglio. A Firenze si può passare una vita cercando di conoscere ogni storia, ogni angolo e penso che vi mancherebbe ancora tempo per conoscere tutta.

Scrivendo questo post sono tornata a Firenze per un attimo, a godere i ricordi della sua arte, la sua bellezza e l’amore con me, passeggiando, per ogni delle sue strade…

A presto Firenze!

FLORENCIA: ARTE, BELLEZA Y AMOR

Pensarte Florencia…, la ciudad del arte y la belleza. Una ciudad llena siempre de curiosos turistas esperando encontrar la fotografia perfecta, de la escultura, la pintura o edificio historico mas bello. Porque asi es Florencia, repleta de maravillas, cada rincon te sorprende, en cada calle o plaza hay algo especial que te hace fijar la mirada y exlamar woow!

De dia la aglomeracion, la tranquilidad de noche. A cualquier hora del dia Florencia es maravillosa. En las primeras horas del dia, la luz ilumina las esculturas que desprenden aun mas belleza. Con la noche, permanecen entre la luz tenue de las calles y los flashes de las camaras de fotos de los turistas.

El primer dia de nuestra llegada a la estacion de Santa Maria Novella, no nos dejo indiferentes. Nada mas salir de la estacion, encontramos una multitud caminando entre  autobuses, bicicletas  y vespas. En mi primera impresion encontre una ciudad mas grande de lo que habia imaginado siempre!

De camino al apartamento, encontramos gente en la calle que vestia lo que nosotros conocemos como “el estilo puro italiano” un estilo moderno, casual, los hombres con pantalones tobilleros ajustados, que dejaban ver los zapatos perfectamente limpios y las americanas estrechas de colores fuertes. Es entonces cuando piensas “realmente estoy en Italia”! donde la importancia de la moda es de sobra conocida por todo el mundo! El estilo de las mujeres en cambio, suele ser mas elegante, visten ropa de colores claros y bien combinada. No puedo dejar de mencionar los zapatos de tacon, a veces con alturas imposibles! La verdad esque pasamos un rato muy divertido observando a la gente! 😉

Florencia es famosa por ser la cuna del arte en Europa en la epoca del Renacimiento. Miguel Angel, Leonardo Da Vinci, Boticcelli, Giotto, fueron importantes artistas formados en Florencia y gracias a los cuales esta ciudad se muestra tan especial. Estos artistas dejaron parte de su legado adornando la multitud de calles y plazas algunas de las cuales han sido consideradas Patrimonio de la Humanidad. Un buen ejemplo es la plaza della Signoria, ubicada en el centro historico donde podemos ver una replica de la escultura “ El David” de Michelangelo, la fuente de Neptuno, esculturas bajo porticos y Palacio y museo de los Ufficci, en esta plaza encontre mi rincon favorito de la ciudad. No sabria explicar el motivo porque toda es increible, pero aqui encontre un lugar lleno de vitalidad, un subidon de energia para continuar el recorrido.

Conduciendo nuestras bicis al tiempo que descubriamos nuevas calles, decidimos que la siguiente parada en nuestro recorrido debia ser el famoso Ponte Vecchio. Este puente construido sobre el rio Arno, es uno de los simbolos mas importantes de la ciudad, y tiene ademas una historia peculiar pues se cuenta que el original fue construido en madera por los Romanos, pero tras una inundacion fue reconstruido anos mas tarde en piedra. Segun caminas por el puente vas viendo las numerosas joyerias que estan instaladas alli. Hicimos muchas fotos pero el viento no es compatible si llevas falda… asique las fotos no fueron todo lo buenas que habiamos esperado…

La siguiente visita… no podia faltar! Montados de nuevo en nuestras bicis subimos a la Piazza de Michelangelo, el mejor sitio para contemplar Florencia desde lo alto, para ver todas y cada una de sus maravillas a vista minuscula. Desde alli, mezclados entre la gran cantidad de turistas, disfrutamos de la ciudad mas importante de la Toscana, en todo su esplendor.

El Duomo Santa Maria del Fiore, la catedral mas escpectacular que he visto hasta ahora, con una cupula espectacular, de noche, esta iluminada con luces blancas que resaltan los colores del marmol que lo sostiene,que  hacen de las calles que te conducen a ella un lugar ideal para pasear en las noches de verano florentinas.  La Basilica de Santa Croce, palacios elegantes y callecitas estrechas forman un entorno del que deseas no salir nunca.

En Florencia no existe un tiempo determinado para conocerla, se puede pasar desde un dia hasta meses contemplando y analizando cada minucioso detalle.. En Florencia se puede pasar una vida entera para intentar conocer cada historia, cada rincon y creo que aun asi no habria tiempo suficiente de conocerla al detalle.

Escribir este post me ha devuelto por un instante a Florencia, volviendo a disfrutar de los recuerdos de su arte, su belleza y el amor, conmigo, paseando por cada una de sus calles…

Hasta siempre Florencia!

La rivoluzione delle lettere

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Oggi voglio parlare di arte. Uno stile particolare di arte, mi piace personalmente chiamarlo “la rivoluzione delle lettere.” Uno stile di arte che di solito non è riconosciuta come tale, ma nella mia scoperta delle città italiane sempre è presente. Pertanto, ho deciso di dedicare a questo argomento il post completo!

Si tratta di un’arte anonima, poesia di artisti sconosciuti, che incarnano i loro sentimenti sui muri di ogni città. Ogni frase riflette un sentimento, un’emozione, una vendetta … ma la maggior parte di queste parla d’amore. Che qualcosa di speciale in Italia “l ‘amore!”

Sicuramente vi sarà venuto in mente qualcuno, mentre state leggendo queste righe, o forse per niente. E se non l’avete già fatto, chi lo sa!

Dichiarazioni d’amore, richieste, sentimenti di desiderio o delusione, proposte di matrimonio … si trovano in ogni città e sono affascinati. E ‘ un modo di leggere, di pensare, di sentire.

Sembra anche che questo modo di esprimersi attraverso le strade sia più popolare in paesi come la Spagna o l’America Latina, dove è emerso un movimento delle frasi scritte in vernice nera su pareti bianche. Una cosa diversa da quello che potete vedere in Italia, ma sembra che questo movimento si sia diffuso anche qui.

Non voglio scrivere molto, ma dare risalto alle immagini che ho raccolto  e lasciare che le lettere parlino da sole…

Spero vi piaccia!

A Presto!

LA REVOLUCION DE LAS LETRAS

Hoy quiero hablar de arte. Un estilo de arte particular, personalmente me gusta llamarlo “la revolucion de las letras”. un estilo de arte que normalmente no es muy reconocido como tal, pero que en mi descubrimiento de las ciudades italianas siempre esta presente. Por ello, he decidido dedicarle el post completo!

Es un arte anonimo, poesia de artistas desconocidos, de personas que plasman sus sentimientos en los muros de cada ciudad.  En cada frase plasman un sentimiento, una emocion, una reivindicacion…pero la mayoria de ellos hablan de amor. Ese algo tan especial en Italia “l’ amore!”

Seguro que os ha venido alguna a la cabeza mientras leeis esto, o quizas vosotros hayais sido protagonistas de alguna de ellas. Y si aun no lo habeis sido, quien sabe!

Declaraciones de amor, reivindicaciones, sentimientos de deseo o desilusion , peticiones de matrimonio…hacen divertidos los paseos para descubrir cada ciudad y la llenan de encanto. Es una forma de leer, de pensar, de sentir..

Parece ser que esta manera de expresarse  ya recorre las calles de mas paises como Espana, o Latinoamerica donde ha surgido un movimiento mediante el cual se trata de pintar frases con letras negras en muros blancos.  Cosa diversa a lo que se puede ver en Italia, aunque parece ser que este movimiento tambien se ha extendido aqui.

No quiero escribir mucho, y dejar asi protagonismo a las imagenes que he recopilado y dejar que las letras hablen por si solas….

Espero que os gusten!

Hasta la proxima!

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Il viaggio verso casa

Era la prima volta che tornavo a casa dalla data del mio arrivo in Italia, il 3 marzo. Volevo fare qualcosa di speciale e il mio viaggio di ritorno è stato una sorpresa che nessuno si aspettava. Ero entusiasta ed eccitata come se fosse passato molto tempo dalla mia partenza. Davvero, ogni cosa è così intensa in questa esperienza! Il viaggio è stato lungo, l’aereo è atterrato a Madrid… io pensavo solo a quando sarei corsa a prendermi un abbraccio che aspettavo da così tanto tempo…

Quando sono arrivata a casa il tempo si è fermato dopo il suono del campanello, interrotto solo da una voce, quella di mia madre, che rispondeva alla chiamata, una chiamata inaspettata… la mia voce attraverso  il citofono è suonata come un eco nelle orecchie di mia mamma, che è rimasta in silenzio dopo aver sentito la mia voce. Dopo due mesi, solo poco dopo la nostra separazione, mia la persona di cui più avevo bisogno lontano da casa…. Ho salito le scale il più velocemente possibile, solo portando una pesante borsa, non mi ci è voluto molto per aprire la porta dietro la quale mia mamma mi aspettava emozionata. Ci siamo date un grande abbraccio, di quelli che fanno male alle braccia e ti caricano di energia…

Questi giorni in Spagna sono stati splendidi. Non ho avuto molto tempo per vedere tutti i miei amici, ma ero entusiasta e felice con le persone con le quali volevo stare J non c’erano scuse per non sorridere, e devo tutto a lui…

Una delle cose positive del vivere in un altro paese è che quando torni a casa tutti ti salutano con un sorriso, hanno tempo per vederti ed è una buona scusa per vedere amici e famiglia in un posto solo.

Il ritorno è stato lungo e stancante, ma avevo tutta l’energia di cui avevo bisogno. Il secondo giorno dal mio ritorno io e Maja abbiamo dovuto presentarci all’incontro dei soci del Cisvol, che si tiene due volte all’anno.

Io e Maja eravamo nervose perché si trattava della nostra prima volta. Affrontiamo la sfida sempre timorose di parlare di fronte a un pubblico in un’altra lingua. Non dovevamo parlare per molto, così abbiamo preparato una semplice presentazione in PowerPoint che ha spiegato il nostro percorso accademico, le esperienze di lavoro o di volontariato prima dell’arrivo in Italia, le nostre motivazioni per questo progetto e descritto le nostre organizzazioni di provenienza. Maja ha parlato della Croazia, io della Spagna.

E’ stata una magnifica giornata. La nostra presentazione è stata accolta bene. Il giorno seguente siamo state invitate ad assistere a un incontro organizzato dalla Rete Donne Cremona ‘Se non ora quando?’, dedicato alle giovani donne, con nuove idee e proposte. Quel giorno Giulia Mancini ha presentato la sua tesi “Donne, “Mamme e Lavoro: i Servizi per l’infanzia, un confronto in Europe”. È stato un interessante progetto, che contribuisce al nostro lavoro sulla riconciliazione lavoro-famiglia. Giulia ha parlato di risorse per i bambini che esistono nelle differenti aree europee, con particolare interesse per il caso irlandese, che di recente ha effettuato modifiche e miglioramenti in questo campo. In questo caso abbiamo parlato del fare volontariato all’estero, del nostro percorso accademico e delle modalità in cui stiamo sviluppando il nostro progetto e i nostri obiettivi per il futuro dopo la fine di questo periodo, e altri particolari sul progetto.

Ogni giorno è un’esperienza differente. Non c’è giornata in cui non impari qualcosa di nuovo sulla cultura, sulla lingua e sull’ambiente… questa settimana mi sono ufficialmente unita al Complesso Bandistico Città di Cremona a suonare il clarinetto. Ho fatto la prima prova e ho incontrato gli altri membri della banda.

Non è una vera big band, ma è piena di entusiasmo ed energia per suonare musica in ogni angolo di Cremona! La formazione è stata creata nella primavera del 2010 ed è composta da professionisti e da persone che svolgono altre professioni ma amanti della musica.

Solitamente tengono concerti a Cremona e nelle città vicine della Lombardia. Solitamente fanno piccoli scambi con altre formazioni italiane dello stesso tipo.

Sono molto contenta di essere un nuovo membro della band e spero che questa esperienza sia positiva per tutti noi. La musica è una delle cose più belle del mondo, qualcosa di speciale. La musica è in grado di far tornare il sorriso sul volto di persone tristi, o di calmare la crudeltà. È l’unico linguaggio che sa unire le persone di tutto il mondo, il linguaggio dell’anima. È semplicemente meravigliosa… con le parole di Shakespeare:

 

“If music be the food of love, play on,

 Give me excess of it; that surfeiting,

 The appetite may sicken, and so die.”

                                        ― William Shakespeare, Twelfth Night

 

A presto!

The Trip to go home

The first time I came home from my arrival on March 3. I wanted to make something special and my trip was a surprise in my home where no one expected me … was eager and excited as if time had been longer since my departure. Actually, everything is so intense in this experience! The time of the trip was long , the plane arrived in Madrid …I just thinking off the plane and run to get a hug which I had been waiting for so long …

When I got home , time stopped after the sound of the bell, which was only interrupted by a voice , the voice of my mum , responding to the call, a call that was not expected … My voice through the intercom and sounded like an echo in the ears of my mum. who was in silent after hear my voice. After two months , only a few steps separated me from her, my mother , the person who most needed when you are away from home … fit the stairs as fast as I could, not only carrying a heavy suitcase , so not take long to open the door behind which my mother expected me excited . We took a huge hug , the kind that left arm pain and charge you energy…

These days in Spain were wonderful , I had not much time to see all my friends, but I was excited and happy with the people that wanted to be 😉 There was no reason to stop smiling and I owe it all to him…

One positive thing about living in another country, is that when you come back everyone welcomes you with a smile, have time to see you, and is a good excuse to find friends and family together in one place. In these moments, you have and have not enough words to explain your new life, you want to talk about all that you are living but you are afraid to bored them. Usually, all of them, say you that “ told me something in Italian” (your new language) and then, you know that now, you cannot speak well in no one language! I heard that this is normal in the beginning, because you learn one language, and the same time lost other words in your mother language.

The day of the return arrived, say goodbye is not one of my favorites situations…the trip was long and tiring , but I took all energy that I needed.

The second day back, we have to make a presentation to the meeting of soci-members of Cisvol, held twice each year.

Maja and I were nervous because it was our first speaking, we faced the challenge always afraid of public speaking in another language. We did not need to talk for a long time, so we prepared a simple PowerPoint in which we explained our academic training and work experience or volunteering before coming to Italy, our motivation for this project here and our shipping associations in our respective countries. Maja spoke about Croatia , I spoke of Spain . Our presentation could be interesting and fulfilled the mission of bringing EVs to the members of our association.

The day was wonderfully. Our presentation was well received . The next day we were invited to assist the lecture organized by ” Rete Donne Cremona Senonoraquando ” dedicated to young women , with new ideas and proposals. This day , Giulia Mancini present her thesis entitled “Donne, Mamme e Lavoro : i Servizi per l’ infanzia a confrontation in Europe ” was a very interesting project to contribute to our work about reconciliation of work and family life. Giulia talked about resources for children that exist in the different European countries , with particular interest in the case of Ireland, where has recently made ​​changes and improvements in this field.

The week gone by fast. On May 9 to mark the celebration of the Feast of Europe, we were invited to make another presentation of our EVS project for explain that to one high school of Cremona. We took part in a conference where every one of our parnerts in Cisvol spoken about their academic and professional career. In this case, we talked about the experience of volunteering in another country, our previous academic training , the way we are developing our project and our goals for the future after the end of the project period, and other things related to this project.

Every day is still different in this experience. There is not a day I do not learn something new about the language, culture, the environment … This week, I have officially started to join “Complesso Bandistico Città di Cremona” to play the clarinet. I had the first test and I met the other members. It is not very big band, but is full of enthusiasm and energy to make and play music to bring to all places of Cremona! The band was created in the spring of the year 2010 and is composed of both music professionals, people who are occupationally engaged in this world by people for whom music is a hobby and working in fields completely different to the music.

Usually the band gives concerts in Cremona or in some neighboring town of the province of Lombardia. They usually do some small exchange with another Italian similar music bands.

I am exciting to be the new member and I hope this experience will be positive to all of us. I think music is one of the best thing in the world, is something special. Music is able to return a smile to someone sad, or calm the fierce… Music is the only language capable to connect people around the world, is the language of the soul. Music is simply marvelous…in words of Shakespeare…

 

“If music be the food of love, play on,

Give me excess of it; that surfeiting,

The appetite may sicken, and so die.”

                                       ― William Shakespeare

See you soon! 😉